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La Gazzetta on-line in queste pagine il numero estate 2001. Buona lettura.
in questa pagina: Attesa mondiale - Aeroporto europeo - Il Conte e il Sindaco
ATTESA MONDIALE
Sempre piu' lo scafo Optimist sta diventando di casa nelle acque di Porto Rotondo che, a cavallo dei mesi di aprile e maggio, ha ospitato una selezione nazionale in vista dei campionati mondiali ed europei. Sono stati quattro i giorni di vela giovanile e di mare, bagnati da condizioni meteo ottimali che hanno permesso il normale svolgimento della manifestazione velistica e di tutte le regate previste dal programma. I partecipanti, provenienti dai migliori club nazionali e isolani, hanno toccato quota 120, insomma un bel record. Porto Rotondo ha indossato il vestito migliore, quello delle feste. Particolarmente encomiabile lo sforzo organizzativo dello Yacht Club Porto Rotondo, supportato dai soci e da altri operatori che hanno permesso la perfetta riuscita dell'evento. A tal punto che qualcuno ha richiesto a gran voce persino il mondiale, candidando la localita' turistica come sede dei prossimi campionati iridati. Un bis eccellente visto che tale avvenimento e' gia' stato ospitato da Porto Rotondo anni orsono. Il campo di regata della selezione nazionale classe Optimist e' stato disegnato nello specchio d'acqua antistante Porto Rotondo, tra il golfo di Congianus e l'isola di Soffi. La battaglia e' stata senza esclusione di colpi, ha regnato l'incertezza e le regate hanno sempre registrato un alto tasso di agonismo. Un segnale, questo, ben interpretato da tutti i dirigenti nazionali presenti nelle acque sarde. Alle selezioni erano presenti il segretario nazionale di classe Norberto Foletti, i tecnici preparatori Giorgianni e Turchi, il presidente del comitato di regata De Grenet, il presidente della giuria Luciano Giacomi e l'allenatore Guido Ricetto. Notevole soddisfazione per un velista isolano, tesserato per lo Yacht Club Cagliari. Enrico Strazzera, ottavo in classifica generale, solo per mera sfortuna ha visto rovinata la sua prestazione. Enrico Strazzera, allenato da Nicolo' Olivari, ha dominato la prima gara con due vittorie e un terzo posto. La vittoria, dopo nove regate, e' andata al toscano Matteo Giorgi del Circolo Vela di Antignano. Al secondo posto Vincenzo Sicignano del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, terzo in classifica Fabio Zeni che difende i colori della Fraglia della Vela di Riva del Garda. Tra gli altri sardi presenti in gara da menzionare Lorenzo Gemini (Yacht Club Cagliari) arrivato 39Á mentre Andrea Mariani (Yacht Club Porto Rotondo) ha terminato le fatiche in 105Á piazza.Alle sue spalle Andrea Fancellu, dello Yacht Club Alghero. Beatrice Arca del Windsurfing Club di Cagliari si e' piazzata 112Á, Fulvio Mongile (Yacht Club Alghero) 114Á mentre Davide Schintu (Windsurfing Club Cagliari) ¶e' arrivato 115Á. G. Cu.
AEROPORTO EUROPEO
Il testimonial strappa un sorriso: un bambino paffuto con due occhioni azzurro cielo e un aeroplanino in mano. Il piccolo indossa una tutina gialla sulla pelle nuda e ha un buffo berrettino in testa. E' il pupo-immagine scelto per lanciare un messaggio ai viaggiatori in transito allÍaeroporto Costa Smeralda di Olbia: "Per diventare grande ha bisogno di tutta la vostra pazienzaî. Lo scalo e' un enorme cantiere; i lavori in corso inevitabilmente creano qualche disagio per i passeggeri ma ne vale davvero la pena. Nel 2002, l'aeroporto di Olbia, sara' uno dei piu' moderni d'Europa. Per parlare delle opere in programma abbiamo incontrato Ubaldo Trivellin, amministratore delegato della Geasar, la societa' di gestione dell'aeroporto Olbia-Costa Smeralda. "Era davvero sottodimensionato l'aeroporto di Olbia? Sappiamo che c'e' stata una"spinta eccellente", tanto casuale quanto fortunata, per i lavori di ampliamento dello scalo. E lei ha avuto un ruolo da protagonistaƒ" "Intanto diciamo che, da almeno cinque anni, l'aeroporto ha evidenziato grosse carenze per la ricettivita' dei passeggeri e degli aeromobili. Pensate che nel 1996 eravamo nell'ordine dei 900.000 passeggeri annui, un movimento che aveva gia' ampiamente superato la capacita' prevista dell'aerostazione passeggeri progettata, a suo tempo, per un massimo di 700.000 passeggeri. Purtroppo il traffico non si distribuisce in maniera uniforme ma si concentra per oltre il 70% nel periodo che va dal 1 giugno al 30 settembre. Nell'estate del '96 ho avuto lÍoccasione di incontrare lÍallora ministro Burlando che era arrivato, in visita privata, all'aeroporto di Olbia durante un fine settimana in agosto. Avevamo trovato grosse difficolta' per trovare un parcheggio all'aereo privato con il quale aveva viaggiato. Ho colto quell'occasione per parlargli dell'aeroporto e dei problemi che lo stesso ministro aveva potuto constatare di persona in quella sua ora di sosta; problemi legati alla saturazione dell'aerostazione e del piazzale aeromobili. Mi sono accorto che Burlando seguiva con molta attenzione quello che gli dicevo. Era la prima volta che un ministro dei trasporti veniva all'aeroporto di Olbia e aveva un po' di tempo per ascoltare i nostri problemi. Mi assicuro' che se l'avessi contattato dopo qualche giorno avremmo potuto avviare una serie di interventi per risolvere le emergenze che gli avevo evidenziato e che lui condivideva. Mi ha anche chiesto di formulare subito una serie di progetti e programmi che potessero essere quantificati sotto il profilo economico". "In quell'ora di fruttuosa chiacchierata, avete anche parlato di priorita' negli interventi di riqualificazione dello scalo?" "Si, la priorita' doveva andare all'ampliamento del piazzale sosta aeromobili per poi passare a quello dell'ampliamento dell'aerostazione passeggeri. Nel giro di un mese siamo stati in grado di formulare una proposta progettuale e di quantificarla sotto il profilo economico. Questo ha consentito di inserire i lavori sull'aeroporto nel piano di intervento con i fondi europei previsti per il periodo 1994-1999. Peraltro, era necessario che il finanziamento venisse effettivamente impegnato ed erogato con i lavori compiuti entro il termine massimo del 31 dicembre 2001. Abbiamo quindi iniziato con l'ampliamento del piazzale aeromobili, la cui capienza e' stata aumentata dell'ottanta per cento sin dall'estate '98. Relativamente all'aerostazione passeggeri, il programma e' stato sostanzialmente approvato nel giugno '98 con un protocollo d'intesa firmato ad Olbia tra il ministro Burlando, l'allora Presidente della Regione Palomba, il sindaco di Olbia Settimo Nizzi e il sottoscritto, per conto della Geasar". "Immagino la Sua soddisfazione nel vedere avviata un'opera determinante per lo sviluppo dei trasporti e del turismo." "In effetti, ho provato una grandissima soddisfazione nel vedere che potevamo finalmente realizzare un'idea tecnica che, per noi, era un sogno. Dal giugno '98 ci siamo attivati per preparare tutta la progettazione preliminare definitiva ed esecutiva che si e' conclusa nell'agosto 1999. In poco piu' di un anno abbiamo fatto tutta la progettazione per poter avviare l'appalto. Ci siamo rivolti all'architetto Willem Brower, un professionista di Varese, con origini olandesi, che e' riuscito a trasformare le nostre esigenze in un'idea progettuale. Gli abbiamo affiancato un'organizzazione tecnica allargando l'incarico di progettazione a una serie di altri professionisti, anche locali, che hanno elaborato i calcoli strutturali e degli impianti. La gara d'appalto si e' conclusa nell'arco di tre mesi, il 30 dicembre' 99; il 31 era il termine massimo per concludere appalto e contratti. Abbiamo firmato tutti gli impegni con tre imprese principali e cosã, il 14 gennaio 2000 abbiamo consegnato i lavori. ñNel frattempo, pero', era uscito di scena il ministro Burlando. " "Si, era cambiato il ministro dei trasporti, ma quello nuovo, Bersani, e' intervenuto per la cerimonia della posa della prima pietra. I lavori stanno procedendo a ritmo veloce ma non del tutto soddisfacente. Tuttavia di tutte le opere pubbliche del territorio di Olbia questa e' l'ultima ad essere stata appaltata e sara' la prima ad essere finita. A lavori ultimati, la nuova struttura aeroportuale consentira' di gestire un traffico fino a 3 milioni di passeggeri annui. Credo che per almeno 15 anni non si dovra' piu' parlare di ampliamenti; la struttura ultimata sara' un'aerostazione funzionale, all'avanguardia e piacevole. Sono state trovate soluzioni per tutte le zone critiche della vecchia aerostazione. Un esempio: l'area accettazione che era di 500 metri quadri con 16 banchi accettazione passa a 2500 metri quadri con 40 banchi accettazione. Le sale di imbarco che erano distribuite su 500 metri quadri ed erano sei passano a sedici su 7000 metri quadri. Verranno installati cinque pontili d'imbarco (tunnel vetrati) che in futuro potranno diventare sette per consentire una rapidita' e comodita' di trasferimento dei passeggeri dalle sale imbarco direttamente agli aeromobili. L'area distribuzione bagagli, che era compresa in un'area di 400 metri quadri con due nastri, verra' riproposta su un'area di 2500 metri quadri con cinque nastri bagagli di maggiori dimensioni. Gli esercizi commerciali passeranno dagli attuali tre a diciotto, tra cui due bar, un ristorante veloce e una serie di esercizi commerciali diversi che riguardano tutta la gamma classica valorizzando soprattutto l'artigianato sardo ed i prodotti tipici. Abbiamo anche previsto l'attivazione dei servizi per l'utenza aeroportuale quali un business center con servizi telematici, una grande sala per i frequent flyers, una sala vip e spazi di intrattenimento per i bambini. E' stata anche prevista la possibilità di utilizzare, durante il periodo invernale, almeno quattro sale, opportunamente delimitate come sale congressi o per mostre e concerti. All'esterno e' in corso di realizzazione una viabilita' finalmente adeguata al grande traffico che ormai gravita sull'aeroporto, soprattutto nel periodo estivo. Sono state create cinque grandi aeree di parcheggio con circa 2.100 posti auto destinati alle varie categorie di utenti e agli operatori aeroportuali. Per il pubblico sara' disponibile un grande parcheggio di 1400 posti a basse tariffe. All'esterno, sui marciapiedi dell'aerostazione e sui camminamenti verso le zone di parcheggio, e' prevista l'installazione di pensiline per la protezione dal sole e dalla pioggia, per complessivi 3000 metri quadri. Queste pensiline si estendono anche a copertura di alcune aeree di parcheggio.Ž stata curata particolarmente la sistemazione del verde sia nelle aeree interne che in quelle esterne con la creazione di giardini pensili per circa 5000 metri quadri e di aiuole per circa 15 mila metri quadri. Per la definizione dell'assetto del verde ci siamo avvalsi della consulenza di Ippolito Pizzetti, maestro riconosciuto del settore. Il programma delle opere prevede la realizzazione di un terminal delle autolinee e dei servizi di autonoleggio che verranno ubicati in un fabbricato distinto di circa 1000 metri quadri collegato con l'aerostazione principale attraverso un percorso coperto. Questo spazio potra' ospitare almeno sedici societa' di autonoleggio. E' invece già visibile la nuova strada di collegamento che ¶ stata realizzata ed ¶ aperta al traffico sin dallo scorso gennaio. Si tratta di un collegamento viario di grande qualita' e rappresenta un buon biglietto da visita per la citta'". "Ora i lavori sono entrati in una fase cruciale data la concomitanza del grande traffico estivo. Avete anche lanciato una campagna informativa per chiedere pazienza e comprensioneƒ" "In effetti, con l'estate 2001 la fase di cantierizzazione entra nel periodo piÿ impegnativo. Pensate che i cantieri aperti sono sei. Abbiamo lÍinteresse e l'obbligo di ultimare i lavori entro il 31 dicembre per non perdere i finanziamenti che vengono erogati in relazione allo stato avanzamento lavori. Questa necessita' si scontra con le esigenze di gestione del traffico passeggeri e degli aeromobili che durante l'estate raggiunge i massimi livelli. Abbiamo cercato in tutti i modi di ridurre i disagi con una delimitazione dei cantieri, la creazione di passaggi protetti attraverso i lavori in corso e l'allestimento di una nuova struttura di supporto denominata Terminal Due nella quale puo' essere gestita parte dei voli. Tra questi, tutti quelli provenienti da Inghilterra, Svizzera e paesi extraeuropei, per i quali i controlli di frontiera risultano piu' complessi. Abbiamo quindi cercato di alleggerire al massimo la vecchia struttura in attesa di disporre delle nuove aree a fine estate. Per sensibilizzare gli utenti abbiamo avviato una campagna di informazione anche attraverso i giornali per informare i passeggeri sulle problematiche dell'aeroporto durante l'estate. Ci sembra che questa campagna abbia riscosso simpatia e comprensione. L'immagine e' quella di un bambino che chiede pazienza per poter diventare grande. Ho voluto questo tipo di campagna in quanto credo fortemente che l'utente debba essere preparato ai disagi che saranno ampiamente compensati dalla disponibilita', per l'anno prossimo, di una nuova grande struttura che riteniamo possa diventare una delle piu' belle in Italia. L'opera, alla fine, costera' circa cinquanta miliardi, tra fondi europei, dello stato italiano, della Regione sarda e della Geasar.î
Intervista raccolta da Marella Giovannelli
IL CONTE e IL SINDACO
Metti una sera a cena un conte ed un ortopedico e ci sono molte probabilita' che si parli di blasone e di fratture ma se uno e' il presidente del Consorzio di Porto Rotondo e l'altro e' l'appena rieletto sindaco di Olbia gli argomenti sono di tutt'altro genere. Anche perche' il primo il blasone non l'ha mai esibito ed il secondo di fratture, anche di quelle politiche, parla sempre con parsimonia. E così Luigino Dona' dalle Rose e Settimo Nizzi, dall'aperitivo al dolce si intrattengono sugli argomenti piu' disparati cedendo, di tanto in tanto, alla civetteria dei ricordi, alcuni vecchi di almeno sei lustri. E così uno ricorda una delle piu' straordinarie esperienze della sua vita, quella appunto della creazione del villaggio, e l'altro i tempi in cui, giovane studente, faceva il motoscafista stagionale o l'imbianchino d'occasione per pagarsi l'universita'. Il primo parla dell'impegno del Consorzio nell'operazione "Porto Rotondo bella", l'altro delle sue prime esperienze di medico nel villaggio. Si parla, insomma, soprattutto di Porto Rotondo e dei suoi problemi anche d'immagine. E del presunto disamore degli olbiesi. Entrambi d'accordo sul fatto che si tratti di una situazione del passato, ormai definitivamente archiviata. "Forse - dice il presidente -- questo accadeva quando qui gli imprenditori erano soltanto veneti ma poi si e' creato un amalgama ed ora ha preso piede esclusivamente l'imprenditoria sarda e locale. Se c'era invidia, insomma, ora non ce n'e' piu' alcuna ragione". "La verita' - commenta il sindaco - e' che senza l'impegno del Consorzio e la collaborazione dei residenti questo che e' diventato per Olbia un gioiello di famiglia sarebbe andato in degrado. Il villaggio e' cresciuto grazie ai consorziati che hanno realizzato i servizi piu' importanti conoscendo le difficolta' economiche del Comune". Disamore della classe politica locale? La parola d'ordine e' diplomazia nonostante qualche recente polemica. Il Nizzi, edizione riveduta e corretta dalla recente rielezione, azzarda qualche valutazione in piu':"Nel passato ben poco si e' fatto, ma ora si sta avviando un nuovo rapporto. Gia' con la mia passata amministrazione erano stati avviati alcuni discorsi e qualche provvedimento si e' bloccato per ragioni burocratiche". Il conte Luigi non si sbilancia. Difficile posizione quella di un presidente che deve studiare l'impatto morbido, sul tavolo degli amministratori, dei problemi prospettati dai consorziati nelle assemblee. E poi ad Olbia c'e' l'anatra zoppa, che non e' un pennuto con difficolta' di deambulazione. Come non tenere buoni rapporti con la maggioranza consiliare di un colore e con l'esecutivo di segno opposto? Ma il sindaco e' pur sempre il sindaco, peraltro, ben disposto. Ora potrebbe trattarsi di una valutazione superata ma resta il fatto che da queste parti, nelle elezioni appena concluse, Settimo Nizzi ha mietuto voti alla grande. Ed allora perche' non cominciare a metter giu' qualche idea su un programma comune di lavoro? E così, ricordando con discrezione il consistente capitale dell'Ici che da Porto Rotondo approda alle casse comunali e, perche' no, tutto il lavoro svolto in questi anni per tirare a lustro "il gioiello di famiglia", il presidente qualche avance la fa e prende, con discrezione, nota delle risposte. Il Consorzio, ad esempio, potrebbe alleggerire il proprio impegno finanziario per assicurare al villaggio l'energia elettrica per l'illuminazione pubblica e la forza motrice degli impianti. La pratica era gia' stata avviata e sembrava destinata a buon fine poi erano sorte difficolta' impreviste. La buona volonta' non e' messa in discussione e, per giunta, il sindaco ribadisce l'impegno. Tra l'altro i costi per il Comune sarebbero inferiori a quelli oggi affrontati dal Consorzio. Il presidente, rispetto ai primi accordi, ha qualche altra carta da giocare. L'Enel sarebbe interessata a fare un discorso particolare per Porto Rotondo per cui l'operazione potrebbe essere conclusa con soddisfazione di tutti e con scarsa incidenza sulle casse comunali. La convergenza e' quanto mai scontata: incontriamoci subito e risolviamo il problema. Per i consorziati di Porto Rotondo sarebbe un segnale importante. La conversazione fila liscia anche perche' non si discute sui massimi sistemi. Si va avanti all'insegna della concretezza. perchÚe' far finta di non accorgersi che nel villaggio ¶e' necessaria la presenza fissa di un agente della polizia municipale? D'accordo per il potenziamento stagionale ma il vigile di quartiere sarebbe quasi una promozione per Porto Rotondo oltre che una garanzia psicologica. E' difficile prendere su due piedi una decisione di questo genere ma e' una cosa che si puo' fare. Anzi, che si fara'. Gradualmente il presidente gioca le proprie carte: "perche' non ci consentite di usare la cubatura della Piazza Quadra"? La richiesta sembra quasi brutale. Settimo Nizzi cade dalle nuvole e subito il conte Luigi lo rassicura. E' tutt'altro che una speculazione. "L'amministrazione - spiega il padrone di casa - ci consente di utilizzare la cubatura disponibile e noi, a nostre spese, costruiamo la sede di rappresentanza del Comune, i locali per i vigili urbani e per l'ambulatorio dell'Azienda sanitaria locale. Il Consorzio potrebbe realizzare anche i propri uffici". La formula: una concessione pluriennale. Una proposta decisamente interessante anche per il sindaco. Si puo' fare. Anzi, si deve. Non resta che stabilire un incontro ravvicinato, portare cartografia e convocare i tecnici ed un altro paletto del nuovo corso potra' essere posto. Altra richiesta ed altra porta spalancata. Porto Rotondo si sente strettamente legata, per mille motivi, alla comunita' di Rudalza e l'una e l'altra al Comune. Ma occorre un punto di riferimento preciso. Ci sara', insomma, un delegato del sindaco per occuparsi dei problemi quotidiani di questa frazione? Ci sara'. Anzi, c'e' gia' il nome. Indelicato anticiparlo durante una cena tra amici. Se si parla di cio' che si deve fare, anzi di cio' che si fara', perche' non puntualizzare anche cio' che si sta gia' facendo? La cartellonistica, ad esempio. "L'accordo c'e' gia' - dice il sindaco - e son certo che darÃa' ottimi risultati. Il Consorzio e' abilitato a far sistemare tutta la cartellonistica, fuori e dentro il villaggio, compresa quella toponomastica. E'una questione che puo' essere gestita da chi opera ogni giorno su questo territorio. In merito ci sara' una convenzione con un preciso mandato". Ed il sindaco esprime apprezzamenti per quanto ha gia' avuto modo di vedere, le eleganti piastrelle ed il lungo elenco toponomastico che togliera' finalmente dall'anonimato vie, vialetti, piazze ed angoli del villaggio. Si parla anche di un vero e proprio protocollo d'intesa che stabilira' i rapporti precisi che avra' il Comune col Consorzio che avra' competenze specifiche in uno spirito di assoluta collaborazione. In questa ottica rientra anche la commissione architettonica introdotta nel nuovo Statuto consortile recentemente approvato. Dovranno esserne definiti i ruoli. "Dobbiamo operare nell'ambito della legge - spiega Nizzi - e così faremo. Sicuramente, pero', la commissione avra' un suo spazio preciso. Avra' un parere consultivo ma certamente, tenendo conto delle referenze di chi ha creato per Porto Rotondo uno stile unico, sara' per noi un punto di riferimento". I commensali, che hanno preso buona nota di proposte e promesse, mettono sul tappeto una questione sulla quale credono esista unanimita': bisogna tenere aperti gli esercizi commerciali. Porto Rotondo non deve avere la vita effimera dell'altissima stagione. Ed invece no. Sindaco e presidente hanno un approccio diverso al problema. "Per me - dice Nizzi - le attivita' commerciali qui devono restare aperte almeno per quattro mesi consecutivi. Lo scorso anno lo avevo stabilito con un'ordinanza". "Non e' cosã semplice - ribatte con ferma cortesia il conte Luigi - perchÚe' un tempo qui si costruiva e c'era gente che lavorava anche in bassa stagione. Ora non si costruisce piu' e venire in Sardegna costa un patrimonio. Forse le cose cambieranno quando sara' attuata la continuita' territoriale e ci saranno le condizioni per allungare la stagione. Sperando anche che vengano realizzate strutture ricettive, sportive e ricreative che richiamino la clientela nazionale ed internazionale. Oggi quattro mesi di apertura consecutiva metterebbero in ginocchio i nostri coraggiosi operatori commerciali". Non e' disaccordo. Diciamo che e' un contributo a due voci per una visione a tutto tondo di un problema non semplice. Poi qualcuno decidera'. E sara' ovviamente il sindaco. La cena di lavoro volge al termine e c'e' da dire che e' davvero piacevole lavorare a questo modo. C'e' giusto il tempo per ritrovare l'unanimita'. Porto Rotondo e Rudalza rinnovano il loro feeling ed il modo migliore di sottolinearlo e' sistemare la strada come si conviene. Ognuno ci mette del suo. Ed il Consorzio, ancora una volta e' in prima fila.
I commensali indiscreti Alfonso De Roberto e Marella Giovannelli.
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